Il codice tributo 2002 corrisponde al secondo acconto IRES, che le SRL con l’esercizio solare versano entro il 30 novembre 2026. Per molte società è l’F24 più pesante dell’anno, insieme all’acconto IVA di dicembre, e la cifra si conosce spesso pochi giorni prima. In Computis lo sentiamo raccontare spesso dagli amministratori di SRL: il dettaglio di utile e tasse arriva a novembre, quando c’è solo da pagare. Qui trovi cos’è il codice 2002, quando si paga, come si calcola l’importo con un esempio, come si compila l’F24 e cosa fare se il versamento è in ritardo.
Codice tributo 2002: cos’è e quando si usa
Il codice tributo 2002 serve a versare con l’F24 il secondo acconto IRES, oppure l’intero acconto quando si paga in un’unica soluzione. Nella ricerca codici tributo dell’Agenzia delle Entrate si chiama «IRES - acconto seconda rata o in unica soluzione». Lo usano le SRL, le SPA, le cooperative e gli altri soggetti IRES, nella sezione Erario del modello.
L’unica soluzione riguarda le società con un acconto piccolo. Se la prima rata non supera 103 euro, d’estate non si versa niente e tutto l’acconto si paga a novembre, sempre con il codice 2002.
Il 2002 fa parte di una famiglia di sei codici, tre per l’IRES e tre per l’IRAP:
| Codice | A cosa serve | Quando si paga (esercizio solare) | Sezione F24 |
|---|---|---|---|
| 2001 | Primo acconto IRES | D’estate, con il saldo | Erario |
| 2002 | Secondo acconto IRES o acconto in unica soluzione | 30 novembre | Erario |
| 2003 | Saldo IRES | D’estate | Erario |
| 3812 | Primo acconto IRAP | D’estate, con il saldo | Regioni |
| 3813 | Secondo acconto IRAP o acconto in unica soluzione | 30 novembre | Regioni |
| 3800 | Saldo IRAP | D’estate | Regioni |
Il 2003 si usa anche nella colonna degli importi a credito, per compensare un saldo IRES a credito. Il 2002 no: è sempre un debito.
Scadenza del secondo acconto IRES 2026: quando si paga
Il secondo acconto IRES 2026 si paga entro lunedì 30 novembre 2026, per le società con l’esercizio che coincide con l’anno solare.
La regola è legata al periodo d’imposta: la seconda rata scade l’ultimo giorno dell’undicesimo mese. Per una società con l’esercizio dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027, per esempio, il termine è il 31 maggio 2027.
Il calendario conta. Nel 2025 il 30 novembre era domenica e la scadenza è passata a lunedì 1° dicembre, perché i versamenti che cadono di sabato o in un giorno festivo slittano al primo giorno lavorativo successivo. Nel 2026 il 30 novembre è un lunedì: nessuno slittamento. Lo scadenzario dell’Agenzia delle Entrate esce un mese alla volta e quello di novembre 2026 non è ancora pubblicato: la data viene da questa regola e dal calendario.
Nello stesso F24 si versa il secondo acconto IRAP, con le stesse percentuali. Quattro settimane dopo arriva l’altro versamento di fine anno, l’acconto IVA del 28 dicembre: conviene guardarli insieme, perché pesano sulla stessa cassa.
Come si calcola l’acconto IRES: metodo storico e previsionale
L’acconto IRES vale il 100% dell’imposta e si divide in due rate. Quanto pesa ciascuna dipende da un solo dato: se la società è soggetta agli ISA, gli indici sintetici di affidabilità fiscale.
| Ripartizione | Prima rata (estate, codice 2001) | Seconda rata (30 novembre, codice 2002) |
|---|---|---|
| Società non soggette agli ISA | 40% | 60% |
| Società soggette agli ISA | 50% | 50% |
Il totale da cui si parte si calcola in due modi.
Metodo storico
È il metodo di partenza. La base è l’IRES dovuta per il 2025, cioè l’imposta della dichiarazione presentata nel 2026, al netto di detrazioni, crediti d’imposta e ritenute. L’acconto 2026 è il 100% di quella cifra. La prima rata si è versata d’estate con il saldo; il secondo acconto è la differenza tra il totale e quanto già versato.
Per l’acconto 2026 c’è una correzione. Se nel 2025 la società ha usato alcune agevolazioni, come l’IRES premiale con l’aliquota ridotta o la maggiorazione del costo per le nuove assunzioni, la base si ricalcola come se non ci fossero state. È un conto da fare con il commercialista partner, perché può alzare l’acconto rispetto all’imposta pagata.
Con lo storico, nella prassi, la società è in regola anche se il 2026 va meglio del 2025: l’IRES in più si paga con il saldo, l’anno dopo.
Metodo previsionale
Si versa il 100% dell’IRES che si prevede di dovere per il 2026. Conviene quando l’anno va peggio del precedente: utile in calo, imposta più bassa, acconto più basso.
Il rischio è la stima. Se a consuntivo l’IRES 2026 risulta più alta della previsione, sulla parte di acconto non versata si applica la sanzione per insufficiente versamento. La scelta fra i due metodi spetta al commercialista partner, che la fa sui numeri aggiornati dell’anno.
Società soggette agli ISA: acconto in due rate da 50%
Sono soggette agli ISA le società che svolgono un’attività per cui è stato approvato un indice e dichiarano ricavi fino al limite fissato dall’indice, 5.164.569 euro, anche se rientrano in una delle cause di esclusione dagli indici. Per loro le due rate valgono il 50% ciascuna: a novembre si versa meno di una società non ISA con la stessa imposta.
Per il concordato preventivo biennale c’è una regola in più. Se la società aderisce per la prima volta con il biennio 2026-2027, non per rinnovo, e calcola l’acconto con il metodo storico, entro la scadenza del secondo acconto versa anche una maggiorazione: la calcola il commercialista partner.
Esempio di calcolo del secondo acconto IRES per una SRL
Riprendiamo la SRL di componentistica meccanica degli articoli sull’IVA. Per il 2025 ha dovuto 30.000 euro di IRES e 6.000 euro di IRAP, senza agevolazioni che obblighino a ricalcolare la base.
Secondo acconto IRES con il metodo storico
| Voce | SRL non ISA | SRL ISA |
|---|---|---|
| Acconto IRES totale (100% di 30.000 €) | 30.000 € | 30.000 € |
| Prima rata d’estate, codice 2001 | 12.000 € | 15.000 € |
| Seconda rata al 30 novembre, codice 2002 | 18.000 € | 15.000 € |
| Secondo acconto IRAP, codice 3813 | 3.600 € | 3.000 € |
| F24 del 30 novembre | 21.600 € | 18.000 € |
A novembre la SRL non ISA versa il 60% dell’acconto: la rata più pesante dell’anno cade a fine autunno, non d’estate.
Secondo acconto IRES con il metodo previsionale
Stessa SRL non ISA, ma nel 2026 l’utile cala e l’IRES prevista è di 20.000 euro. D’estate ha già versato 12.000 euro, il 40% dello storico.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Acconto IRES totale (100% dell’IRES prevista) | 20.000 € |
| Prima rata già versata, codice 2001 | 12.000 € |
| Seconda rata al 30 novembre, codice 2002 | 8.000 € |
| Differenza rispetto al metodo storico | 10.000 € in meno a novembre |
Sono 10.000 euro che restano sul conto a fine novembre. Ma se a consuntivo l’IRES 2026 risulta di 24.000 euro, l’acconto dovuto era 24.000: ne mancano 4.000, e su quei 4.000 si applica la sanzione del 25%, cioè 1.000 euro, che si riduce con il ravvedimento.
Il metodo si sceglie ogni anno. Il risparmio di cassa del previsionale regge solo se la stima è fatta su numeri aggiornati, non sul ricordo dell’anno prima.
Codice tributo 2002 nell’F24: come si compila
La riga del secondo acconto va nella sezione Erario:
- codice tributo: 2002
- rateazione/regione/prov./mese rif.: da lasciare vuoto
- anno di riferimento: 2026, l’anno per cui si paga l’acconto, non quello della dichiarazione da cui viene la base
- importi a debito versati: l’importo del secondo acconto
Per la SRL non ISA dell’esempio, con il metodo storico, la riga è questa:
| Codice tributo | Rateazione | Anno di riferimento | Importi a debito versati |
|---|---|---|---|
| 2002 | da lasciare vuoto | 2026 | 18.000,00 |
Il secondo acconto si versa in un’unica soluzione: a differenza del saldo e del primo acconto, non si può rateizzare.
Il codice 2002 non va mai nella colonna degli importi a credito, ma il debito si può pagare con i crediti. Se la società ha un credito disponibile, per esempio un credito IVA, lo indica nello stesso F24 con il suo codice e riduce il saldo da versare. L’uso dei crediti in compensazione ha però regole proprie, sui limiti e sul canale di invio dell’F24: conviene verificarle con il commercialista partner prima della scadenza.
Secondo acconto IRAP: codice tributo 3813
Il secondo acconto IRAP si versa nello stesso F24, nella sezione Regioni: codice tributo 3813, codice della regione, anno di riferimento 2026. Percentuali e scadenza sono le stesse dell’IRES.
L’IRAP però non si calcola sull’utile ma sul valore della produzione, che non tiene conto di alcuni costi. Per questo una SRL può doverla anche in un anno chiuso in perdita, e con lei l’acconto.
Secondo acconto IRES non versato: sanzioni e ravvedimento
Chi non versa il secondo acconto, o lo versa in ritardo o in misura insufficiente, paga una sanzione del 25% dell’importo non versato, più gli interessi. Se il ritardo è breve la sanzione scende, e con il ravvedimento operoso scende ancora.
| Ritardo | Sanzione | Con il ravvedimento |
|---|---|---|
| Fino a 15 giorni | 0,83% per ogni giorno | 0,083% per ogni giorno |
| Da 16 a 30 giorni | 12,5% | 1,25% |
| Da 31 a 90 giorni | 12,5% | 1,39% |
| Oltre 90 giorni | 25% | a partire dal 3,13% |
Agli importi si aggiungono gli interessi al tasso legale, che nel 2026 è l’1,60% annuo, calcolati per ogni giorno di ritardo.
Nell’F24 del ravvedimento l’imposta resta sul codice 2002. La sanzione va sul codice 8918, gli interessi sul codice 1990: tutti in sezione Erario, con anno di riferimento 2026. Per la SRL dell’esempio, che versa i 18.000 euro il 10 dicembre invece del 30 novembre, con dieci giorni di ritardo:
| Codice tributo | Voce | Importo |
|---|---|---|
| 2002 | Secondo acconto | 18.000,00 € |
| 8918 | Sanzione ridotta (0,83% di 18.000 €) | 150,00 € |
| 1990 | Interessi (1,60% annuo per 10 giorni) | 7,89 € |
Chi si accorge del ritardo a gennaio o più tardi può ravvedersi lo stesso, con una riduzione minore, finché l’Agenzia non le notifica un atto di liquidazione o di accertamento, o una comunicazione con le somme dovute.
Come stimare il secondo acconto IRES prima di novembre
A ottobre i numeri per decidere ci sono già quasi tutti. L’importo con il metodo storico è noto dall’estate, perché viene dalla dichiarazione. Per il previsionale servono ricavi e costi dei primi nove mesi e una stima onesta degli ultimi tre.
Tre cose da fare entro fine ottobre:
- chiedere al commercialista l’importo del secondo acconto con il metodo storico e una stima dell’IRES 2026
- mettere l’uscita del 30 novembre in calendario insieme alle altre di fine anno: acconto IVA, IVA di novembre, tredicesime
- decidere il metodo quando c’è ancora margine per organizzare la cassa
In Computis IVA e imposte sono stimate mese per mese sui numeri già registrati, e le scadenze fiscali compaiono nello scadenzario insieme ai pagamenti a fornitori e dipendenti. Il commercialista partner lavora sugli stessi numeri: stima le imposte con te, sceglie il metodo dell’acconto e ti dice quanto mettere da parte.
Se oggi la cifra del 30 novembre la scopri dall’F24, vale la pena chiedere perché. È una delle domande che trovi nella guida su cosa dovrebbe fare un commercialista per una SRL.
Le domande più frequenti sul codice tributo 2002
Quando si paga il secondo acconto IRES nel 2026?
Entro lunedì 30 novembre 2026, per le società con l'esercizio che coincide con l'anno solare. Chi ha un esercizio diverso lo versa entro l'ultimo giorno dell'undicesimo mese del periodo d'imposta.
Che anno di riferimento si scrive con il codice tributo 2002?
Il 2026, cioè l'anno per cui si paga l'acconto. Non il 2025, che è l'anno della dichiarazione da cui viene la base del calcolo con il metodo storico.
Il secondo acconto IRES si può rateizzare?
No. Il secondo acconto si versa in un'unica soluzione entro la scadenza. A rate si possono pagare il saldo e il primo acconto, non la rata di novembre.
Il codice tributo 2002 si può usare in compensazione?
Il debito sì: il secondo acconto si può pagare usando nello stesso F24 un credito disponibile, per esempio un credito IVA. Il codice 2002 però non si scrive mai nella colonna degli importi a credito.
Qual è la differenza tra il codice tributo 2001 e il 2002?
Il 2001 è la prima rata dell'acconto IRES, che si versa d'estate insieme al saldo. Il 2002 è la seconda rata, che si versa a novembre, e si usa anche quando l'acconto si paga tutto in un'unica soluzione.