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Recuperiamo le fatture estere e creiamo l'autofattura in automatico

Per ogni acquisto in reverse charge da un fornitore estero prepariamo l'autofattura elettronica con il codice TD17 e registriamo l'inversione contabile, a debito e a credito: nessun calcolo IVA fatto a mano.

  • Fattura estera

La schermata di Computis con una fattura estera e l'autofattura TD17 generata di conseguenza

  • Autofattura TD17
  • IVA debito e credito

Il reverse charge con Computis, un esempio passo per passo

Nel reverse charge il fornitore estero fattura senza IVA e l'imposta la applica chi compra, con un'autofattura registrata sia nel registro IVA vendite sia in quello acquisti. Ecco come funziona, passaggio per passaggio: nessun calcolo IVA fatto a mano.

  1. Ricevuta

    Un servizio comprato da un fornitore estero per 1.000 € di imponibile. La fattura arriva senza IVA, con la dicitura di inversione contabile.

  2. Riconosciuta

    Riconosciamo che l'operazione è in reverse charge e prepariamo il documento da emettere.

  3. Generata

    L'autofattura esce con il codice TD17 e l'IVA italiana applicata: 220 € al 22%.

  4. Registrata

    La stessa IVA entra due volte: 220 € a debito nel registro IVA vendite, 220 € a credito nel registro IVA acquisti. Per te il saldo è zero, ma le scritture devono esserci entrambe.

  5. Verificata

    Un professionista contabile interno controlla la registrazione prima della liquidazione IVA.

Le autofatture estere non le compili più una per una

  • Nessuna fattura estera da riprendere a manoLe fatture di Meta (Facebook Ads), Google Ads, Amazon, Shopify, Stripe, Airbnb, Anthropic e degli altri servizi esteri arrivano in Computis con un clic, anche quando sono decine di microfatture da pochi euro, e l'autofattura è già pronta.
  • Nessun foglio di calcolo per l'IVA esteraL'aliquota italiana viene applicata sull'imponibile estero: non devi calcolare tu quanto autofatturare.
  • Nessuna doppia registrazione da ricordareL'IVA entra a debito e a credito nello stesso momento: non torni sul registro IVA vendite dopo aver registrato l'acquisto.
  • Nessuna scadenza del 15 dimenticataComputis ti avvisa prima del 15 del mese successivo: non scopri a liquidazione IVA fatta che un'autofattura non è mai stata emessa.
  • Il commercialista fa il consulente, non le autofattureLe autofatture le prepara Computis e un contabile interno le controlla: il commercialista partner segue consulenza e adempimenti, non le registrazioni una per una.

Quando si emette un'autofattura

L'autofattura è obbligatoria in quattro casi: acquisti in reverse charge dall'estero, omaggi, autoconsumo e fattura del fornitore mancante o irregolare. Ognuno ha il suo codice TD, e quale si applica alla tua azienda lo valuta un commercialista partner.

  • Reverse charge sugli acquisti dall'estero

    Beni o servizi comprati da un fornitore estero: l'IVA non la applica lui in fattura, la assolvi tu con l'autofattura. È il caso di gran lunga più frequente per una SRL, ed è quello che Computis genera in automatico.

  • Autofattura per omaggi a clienti e fornitori

    Regali un bene della tua attività senza farti pagare l'IVA dal destinatario: l'imposta resta a carico tuo e va documentata con un'autofattura, codice TD27.

  • Autofattura per autoconsumo

    Un bene dell'azienda esce dall'attività e passa alla sfera personale del titolare o dei soci. Anche qui l'IVA si assolve con un'autofattura TD27, sul valore del bene.

  • Autofattura denuncia: fattura del fornitore mancante o irregolare

    Il fornitore italiano non emette la fattura, o la emette sbagliata: per non rispondere della sua omissione emetti un'autofattura denuncia con il codice TD20.

  • TD17, TD18 e TD19: quale codice va in autofattura

    TD17 per i servizi comprati dall'estero, TD18 per i beni intracomunitari, TD19 per i beni che sono già in Italia, TD20 per la regolarizzazione, TD27 per omaggi e autoconsumo. In Computis il codice lo porta il documento, non lo scegli tu.

Un'autofattura è una fattura che emetti a te stesso.

Succede quando l'IVA su un'operazione la deve assolvere il cliente al posto del fornitore: è l'inversione contabile dell'art. 17 del DPR 633/72, quella che in gergo si chiama reverse charge.

Vediamo come gestiresti le autofatture con Computis

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