Cosa fa un commercialista lo sanno tutti, più o meno: tiene i conti e calcola le tasse. Cosa dovrebbe fare per una SRL è un’altra domanda, e la risposta è più lunga. In Computis parliamo ogni settimana con amministratori di SRL, e il racconto si somiglia: lo studio lo senti quando c’è un F24 da pagare o un documento che manca, quasi mai quando c’è una decisione da prendere. Qui trovi le due liste, quella del lavoro dovuto e quella del lavoro che fa la differenza, e sette domande per capire quale delle due stai ricevendo.
Cosa fa un commercialista, in breve
Il commercialista è un professionista iscritto all’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, che assiste aziende, professionisti e privati su contabilità, fisco e bilancio. In pratica:
- tiene o controlla la contabilità e i registri obbligatori
- calcola le imposte e prepara gli F24
- predispone e invia le dichiarazioni fiscali
- redige il bilancio d’esercizio e ne cura il deposito
- dà consulenza fiscale e societaria: forma giuridica, agevolazioni, operazioni straordinarie
- assiste la società nei rapporti con Agenzia delle Entrate, Camera di Commercio e banche
Da qui in avanti parliamo solo di SRL, dove il lavoro è più ampio e le scadenze sono di più.
Cosa fa un commercialista per una SRL: il lavoro di base
Una SRL è sempre in contabilità ordinaria, e questo da solo genera un calendario fitto. È la parte del lavoro che non si discute: va fatta, e va fatta nei tempi.
| Attività | Ogni quanto | Cosa dovresti ricevere tu |
|---|---|---|
| Contabilità ordinaria: registrazioni, libro giornale, registri IVA | In continuo | Conti aggiornati durante l’anno, non solo a esercizio chiuso |
| Liquidazione IVA e F24 | Ogni mese o trimestre | L’importo da versare, qualche giorno prima della scadenza |
| Comunicazione delle liquidazioni periodiche (LIPE) | Ogni trimestre | La conferma dell’invio |
| Imposte sul reddito: saldo e acconti | Di norma due volte l’anno | Gli importi stimati in anticipo, non solo l’F24 |
| Dichiarazione IVA, Redditi SC, IRAP e 770, dove dovuti | Ogni anno | Copia delle dichiarazioni e ricevute di invio |
| Bilancio d’esercizio e deposito | Ogni anno | La bozza da leggere prima dell’assemblea e la ricevuta del deposito |
| Libri sociali e verbali | Quando serve | I verbali pronti da firmare |
Registri, scadenze e costi li abbiamo descritti per esteso nella guida su cosa comprende la contabilità di una SRL.
La colonna da guardare è quella di destra. Se di tutto questo lavoro a te arriva soltanto l’F24, gli adempimenti sono a posto ma tu della tua società sai poco.
Differenza tra commercialista e contabile: chi fa cosa
Dentro quella tabella ci sono due mestieri diversi. Il contabile fa il lavoro operativo: registra le fatture, riconcilia i movimenti bancari, tiene la prima nota, prepara le autofatture per i fornitori esteri. Il commercialista fa la parte fiscale e di giudizio: liquida le imposte, prepara dichiarazioni e bilancio, e risponde alle domande che iniziano con «mi conviene?».
Nello studio tradizionale le due figure spesso coincidono, oppure il contabile è un collaboratore che non senti mai. Il rischio è che il professionista passi le giornate sulle registrazioni e gli resti poco tempo per il resto. Quando chiedi un parere e la risposta tarda, spesso il motivo è questo.
In Computis le due figure sono separate di proposito. Le fatture entrano da sole dal software di fatturazione elettronica, i movimenti dalla banca, e un contabile di Computis segue le registrazioni dentro il software di contabilità. Al commercialista partner restano imposte, bilancio e consulenza.
Consulenza fiscale: cosa dovrebbe fare in più il commercialista
Gli adempimenti dicono al Fisco cosa è successo. La consulenza serve a te, per decidere cosa fare dopo. Sono quattro cose.
Pianificazione fiscale: sapere in anticipo quanto pagherai
Una SRL che chiude l’esercizio a dicembre versa di norma il saldo delle imposte e il primo acconto a inizio estate, e il secondo acconto a fine novembre. Sono date note con un anno di anticipo. Eppure in molte aziende l’importo arriva pochi giorni prima della scadenza.
Con i conti aggiornati durante l’anno le imposte si possono stimare mese per mese: sapere a marzo quanto uscirà a giugno cambia il modo in cui gestisci la cassa. Vale lo stesso per l’IVA, e ne parliamo nella guida alla liquidazione IVA. In Computis IVA e imposte sono stimate mese per mese sui numeri già registrati, e il commercialista partner parte da lì.
Agevolazioni fiscali, bandi e crediti d’imposta
Crediti d’imposta sugli investimenti o su ricerca e sviluppo, bandi regionali e camerali, incentivi per le assunzioni: le misure cambiano ogni anno, e quasi tutte hanno una finestra per presentare la domanda. Tu non hai il tempo di seguirle. Il tuo commercialista sì, e conosce i tuoi numeri abbastanza da sapere quali ti riguardano.
Se un’agevolazione la scopri da un collega quando il bando è già chiuso, quel costo non compare in nessuna parcella. Ma l’hai pagato.
Compenso amministratore, utili e investimenti: le scelte fiscali
Quanto compenso deliberare per l’amministratore e quanto lasciare in società. Se l’auto conviene intestarla all’azienda. Quando fare un investimento perché pesi sull’esercizio giusto. Se distribuire gli utili o reinvestirli.
Sono decisioni che prendi comunque. La differenza è se le prendi prima o dopo aver sentito chi ne conosce l’effetto fiscale.
Conto economico e margini: leggere i numeri durante l’anno
Il bilancio racconta l’anno scorso, e lo fa in primavera. Per guidare un’azienda servono ricavi, costi e margini di questo trimestre. Un commercialista che lavora su conti aggiornati può dirti dove stanno salendo i costi o quale linea di ricavo rende meno, quando c’è ancora tempo per intervenire. È il senso di una reportistica che si aggiorna durante l’anno e non a esercizio chiuso.
Come capire se il commercialista ti segue davvero: 7 domande
Nelle conversazioni con gli amministratori di SRL una parola torna spesso: «passacarte». Di solito non è un giudizio sulla persona, che magari è precisa e disponibile. Descrive un servizio che si ferma agli adempimenti. Per capire dove sei, rispondi sì o no:
- Nell’ultimo anno ti ha scritto lui per primo, almeno una volta, per qualcosa che non fosse una scadenza?
- Conosci l’importo dell’IVA da versare almeno una settimana prima del giorno 16?
- Hai visto un conto economico della tua società negli ultimi tre mesi?
- Ti ha mai proposto un’agevolazione o un credito d’imposta senza che glielo chiedessi?
- Sa spiegarti cosa cambia per il tuo settore quando esce una novità fiscale?
- Sai con precisione cosa è compreso nella parcella e cosa viene fatturato a parte?
- Quando fai una domanda, sai entro quando avrai la risposta?
Un no può essere un periodo storto. Tre o più sono un modello di lavoro, e difficilmente cambierà da solo.
Cosa chiedere al commercialista: le domande da fare
Prima di trarre conclusioni, chiedi. Molti studi fanno più di quanto raccontano, e a volte basta dirsi cosa ci si aspetta:
- Posso avere una stima delle imposte dell’anno, aggiornata ogni trimestre?
- Ci sono agevolazioni o bandi aperti che riguardano la mia società?
- Ogni quanto vengono registrati i miei documenti, e posso vedere i conti aggiornati?
- Chi nello studio segue la mia contabilità, e a chi scrivo per una domanda fiscale?
- Cosa è incluso nel compenso e cosa no? Per orientarti sui prezzi di mercato c’è la nostra guida su quanto costa un commercialista.
Le risposte ti diranno più di qualsiasi checklist.
Quando conviene cambiare commercialista
Se le risposte non arrivano hai due strade. La prima è ridefinire il servizio con lo studio attuale: ogni quanto si aggiornano i conti, un momento fisso per guardare i numeri, un canale per le domande. Con molti professionisti funziona.
La seconda è cambiare modello: un servizio in cui il commercialista lavora sugli stessi numeri che vedi tu, aggiornati durante l’anno. È quello che abbiamo costruito in Computis, e qui trovi come funziona il commercialista online per SRL con un commercialista partner. E se a frenarti è la burocrazia del passaggio, nella guida su come cambiare commercialista trovi tempi e documenti, passo per passo.
Le domande più frequenti sul commercialista di una SRL
Il commercialista è obbligatorio per una SRL?
Nessuna norma obbliga una SRL a nominarne uno. La società deve però tenere la contabilità ordinaria, redigere e depositare il bilancio e presentare le dichiarazioni: per questo, nella pratica, quasi tutte le SRL si affidano a un professionista abilitato, che può anche trasmettere le dichiarazioni come intermediario.
Che differenza c'è tra commercialista e contabile?
Il contabile registra fatture e movimenti e tiene aggiornati i conti. Il commercialista è un professionista iscritto all'Albo: calcola le imposte, prepara dichiarazioni e bilancio e dà consulenza fiscale e societaria. In molti studi le due figure lavorano insieme sulla stessa società.
Che differenza c'è tra commercialista e dottore commercialista?
Nel linguaggio comune sono sinonimi. L'Albo ha due sezioni: alla A si iscrivono i dottori commercialisti, con laurea magistrale, alla B gli esperti contabili, con laurea triennale e un perimetro di attività più ristretto. In entrambi i casi servono tirocinio ed esame di Stato.
Cosa fa il commercialista in parole semplici?
Tiene in ordine i conti della società, calcola le imposte e le dichiara al Fisco, prepara il bilancio. Quando il servizio è completo ti aiuta anche a prevedere quanto pagherai e a prendere le decisioni che hanno un effetto fiscale.
Quanto costa un commercialista per una SRL?
Dipende dal volume di documenti, dalla complessità della società e da cosa è incluso nel servizio. Più della cifra conta il perimetro: chiedi sempre l'elenco di ciò che è compreso e di ciò che viene fatturato a parte.