Ogni mese — o ogni trimestre — la tua PMI deve calcolare la differenza tra l'IVA incassata sui ricavi e quella pagata sugli acquisti. Se la prima supera la seconda, devi versare la differenza all'Erario tramite F24. Se è il contrario, accumuli un credito IVA che puoi usare nei periodi successivi o chiedere a rimborso.
Il regime di liquidazione dipende dal volume d'affari annuo. Le imprese con ricavi superiori a 400.000 euro (servizi) o 700.000 euro (attività di cessione di beni) sono obbligate alla liquidazione mensile. Sotto queste soglie si può optare per la liquidazione trimestrale, che prevede però una maggiorazione dell'1% sugli interessi.
Il versamento avviene tramite modello F24 entro il giorno 16 del mese successivo al periodo di riferimento. Per le liquidazioni trimestrali le scadenze sono il 16 maggio, il 20 agosto (con proroga al 20 agosto per il secondo trimestre), il 16 novembre e il 16 marzo dell'anno successivo per il quarto trimestre.
Il calcolo è: IVA sulle vendite del periodo (IVA a debito) meno IVA sugli acquisti detraibili del periodo (IVA a credito) meno eventuale credito IVA riportato dal periodo precedente. Il risultato positivo è l'imposta da versare; il risultato negativo è un credito che si riporta al periodo successivo.
Il versamento tardivo entro 14 giorni dalla scadenza comporta una sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo (ravvedimento sprint). Tra 15 e 30 giorni la sanzione sale all'1,5%. Tra 31 e 90 giorni è dell'1,67%. Oltre i 90 giorni e fino a un anno è del 3,75%. Dopo un anno è del 5%. In tutti i casi si aggiungono gli interessi legali.
In Computis la posizione IVA si aggiorna in tempo reale ad ogni fattura emessa o ricevuta. Il commercialista dedicato riceve un alert prima di ogni scadenza, rivede il calcolo e trasmette l'F24 per conto tuo — o te lo prepara pronto per il versamento autonomo. Niente più fogli Excel, niente più email dell'ultimo minuto.