Fatturazione · 3 maggio 2026

Fatturazione elettronica B2B: guida completa per le PMI italiane

Dal 1° gennaio 2019 la fattura elettronica è obbligatoria per tutte le operazioni tra soggetti IVA residenti in Italia. Il documento deve essere trasmesso al destinatario attraverso il Sistema di Interscambio (SDI) dell'Agenzia delle Entrate in formato XML strutturato. Ecco come funziona e cosa serve per gestirla senza intoppi.

Cos'è il Sistema di Interscambio (SDI)

Lo SDI è la piattaforma dell'Agenzia delle Entrate che riceve, controlla e recapita le fatture elettroniche. Ogni fattura emessa verso un soggetto IVA italiano deve transitare obbligatoriamente per lo SDI, che verifica la correttezza formale del documento e lo consegna al destinatario tramite il suo codice destinatario o indirizzo PEC. Lo SDI restituisce una ricevuta di consegna o una notifica di mancata consegna entro 5 giorni.

Il formato XML: FatturaPA e FatturaB2B

Le fatture elettroniche devono essere in formato XML secondo le specifiche tecniche dell'Agenzia delle Entrate. Esistono due tipi principali: la FatturaPA per le operazioni verso la Pubblica Amministrazione, che richiede il codice IPA del destinatario, e la fattura ordinaria B2B per le operazioni tra privati, che usa il codice destinatario a 7 cifre o la PEC del ricevente. Il contenuto minimo obbligatorio include dati del cedente, del cessionario, natura dell'operazione, imponibile, aliquota IVA e imposta.

Il ciclo di vita di una fattura elettronica

01Emissione: creazione del file XML Bozza
02Trasmissione allo SDI Inviata
03Controlli formali SDI (entro 5 gg) In verifica
04Consegna al destinatario Consegnata
05Conservazione sostitutiva a norma AgID Conservata

Codice destinatario e PEC: cosa usare

Il codice destinatario è un codice alfanumerico a 7 caratteri che identifica il canale di ricezione del destinatario presso lo SDI. È il metodo preferito perché garantisce la consegna immediata. In alternativa si può usare la PEC del destinatario: la fattura arriva come allegato al messaggio PEC. Se il destinatario non ha né codice destinatario né PEC registrata, si usa il codice generico 0000000 e la fattura viene resa disponibile nell'area riservata del destinatario sull'Agenzia delle Entrate.

Operazioni con l'estero: reverse charge e integrazione

Per le fatture verso soggetti esteri l'obbligo SDI non si applica, ma è obbligatorio trasmettere i dati all'Agenzia delle Entrate tramite il registro delle operazioni transfrontaliere (esterometro è stato abolito dal 2022). Per le operazioni intracomunitarie passive (acquisti da UE) il cessionario italiano deve integrare la fattura ricevuta con l'IVA italiana e registrarla sia nel registro acquisti sia nel registro vendite — è il cosiddetto reverse charge.

Fatturazione elettronica in Computis

In Computis compili la fattura nel gestionale, il sistema genera il file XML e lo trasmette allo SDI tramite Acube — il nostro intermediario accreditato. La ricevuta di consegna aggiorna lo stato della fattura in dashboard. Il commercialista vede ogni documento nel momento dell'emissione e può intervenire prima che arrivi a destinazione se c'è qualcosa da correggere. La conservazione a norma AgID è automatica: non devi fare nulla.

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